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L'impianto interrato di irrigazione

Risparmiare acqua, guadagnare in comodità, aggiungere valore alla propria casa e curare al meglio il proprio prato: questi i vantaggi dell’irrigazione interrata, vantaggi che sono alla portata di tutti indipendentemente dalle dimensioni del giardino.

Come  è composto l’impianto

Questo sistema di irrigazione permette di programmare la distribuzione dell’acqua, decidendo frequenza, tempi e quantità d’acqua e funziona poi in automatico, senza bisogno di intervento manuale. Il sistema è composto innanzitutto da un programmatore elettronico in grado di gestire singolarmente e automaticamente da una a più linee di irrigazione diverse.

L’erogazione dell’acqua è governata tramite un’ elettrovalvola (ne esistono anche a batteria per funzionare in assenza di energia elettrica).

Il circuito, realizzato con tubi in polietilene flessibile e raccordi a innesto, viene interrato in uno scavo poco profondo e può seguire qualsiasi tipo di percorso. Dal circuito l’acqua viene erogata  mediante irrigatori pop-up,  cioè a scomparsa, a testina fissa o con getto regolabile: azionati direttamente dalla forza dell’acqua, escono  dal prato quando inizia l’irrigazione per poi “scomparire” sotto il livello del terreno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle zone ove si verificano delle gelate, è necessario prevedere l’installazione

di una valvola di drenaggio nel punto più basso di ogni linea. Quando il circuito

è chiuso e non circola acqua,  la valvola si apre automaticamente e scarica i residui interni di acqua che gelando  potrebbero danneggiare le tubazioni.

Con il flusso d’acqua aperto, la valvola di drenaggio si blocca automaticamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli irrigatori pop-up garantiscono un'innaffiatura  uniforme del prato e non richiedono manutenzione.

Preparazione dell’impianto

● Per prima cosa si installa  la batteria di valvole,

cioè l’insieme delle elettrovalvole  di apertura e di chiusura  dei circuiti.

● Il passo successivo consiste nel tracciare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come  progettare l’impianto

Munitevi di carta, penna e metro, misurate  il vostro giardino e disegnatelo in pianta  aiutandovi con la carta millimetrata: usate un rapporto di un metro (nella realtà)  = un centimetro (su carta). Predisposta la piantina  in scala, suddividete

il giardino con un compasso in circonferenze  o settori di cerchio: sono le zone di cui ciascun irrigatore  bagna

la superficie  e devono “toccarsi” in maniera da coprire tutta l’area.  Il segreto per risparmiare acqua e per irrigare

in maniera ottimale,  è ridurre al minimo le sovrapposizioni: ricordatevi  che gli irrigatori  a 90° (quarto  di cerchio) vanno negli angoli, quelli a 180° (semicerchio)  vanno lungo i lati

e quelli a 360° (cerchio) al centro  delle aree verdi. Inoltre,

il consumo d’acqua complessivo non deve superare  la portata disponibile.

A questo punto  disegnate il percorso del tubo collettore, in modo da determinarne  la lunghezza. Per la pressione d'esercizio e le prestazioni  di ogni irrigatore,  fate  riferimento alla tabella qui sotto.

sul terreno il percorso delle tubazioni  dei singoli circuiti di irrigatori.

Si pianta  poi per terra un picchetto  per ciascun  punto dove è previsto un irrigatore, quindi, con un cordino o del gesso  in polvere si segna

sul terreno il percorso  delle tubazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

● Con una vanga si scava lungo il tracciato una canaletta con profondità minima 20-25 cm. Per non danneggiare il tappeto erboso

è sufficiente stendere

un telo di plastica  sul quale riversare il terreno di scavo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

● Si posiziona  quindi il tubo lungo il percorso: sceglietene uno di polietilene, facile

da montare con raccordi

anch’essi in polietilene.

CONSIGLI   F L O VER 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

● Seguendo il progetto inizialmente  predisposto

si posizionano gli irrigatori lungo il tubo utilizzando prese  a staffa (si fissano avvitando con due bulloni dopo aver forato il tubo

con un trapano)  e prolunghe (tagliate a misura con un seghetto e ripulite bene

ai bordi da sbavature con un raschietto prima di installare  i pop-up).

● Al termine, prima

di interrare tubi e irrigatori, occorre accertarsi  che la testa degli irrigatori sia a livello con il piano del tappeto erboso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È inoltre consigliabile procedere ad un collaudo che permetta di verificare eventuali perdite nei raccordi e di ottenere una perfetta  copertura

di irrigazione (se così non fosse, regolatene la gittata

o posizionate correttamente l’angolo di lavoro).

Solo a questo punto sarà possibile rinterrare lo scavo posizionando in superficie

il tappeto erboso  o riseminandolo: compattate il terreno calpestandolo

ed entro pochi giorni

non si noterà alcuna traccia dei lavori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È opportuno svuotare il circuito da residui

di terriccio infiltrati durante la lavorazione,  basta

svitare le testine  dei pop-up e far fluire acqua  nelle tubazioni.

 

 

I

Disponibili in diversi tipi  e modelli sono il cuore dell’impianto d’irrigazione: aprono e chiudono le elettrovalvole fino a 6 volte al giorno. Funzionano a 24 volt di corrente alternata

e necessitano quindi di un trasformatore  220/24 volt. Sono in genere muniti di una batteria  interna per gli eventuali black- out e i migliori sono associati ad un altro utile apparecchio chiamato rain sensor, che evita inutili sprechi d’acqua sospendendo la partenza  degli irrigatori  in caso di pioggia.

 

Contatti

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