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Rose: consigli per la coltivazione

È difficile immaginare un giardino senza rose. La bellezza, il profumo e la longevità sono caratteristiche proprie di molte celebri varietà, a cui si sono aggiunte le rose moderne, ibridate per ottenere prestazioni particolari come la resistenza all’inquinamento.

Terreno e concime
• Nel giardino di casa le rose possono trovare posto ovunque – purché siano garantite posizioni con molte ore di sole – raccolte in aiuole “a tema” o mescolate con altri arbusti, perenni o bulbose. Quasi tutte le rose sono adattabili in quanto a terreno e accettano anche quelli argillosi.
• Ogni anno il suolo va arricchito in inverno con sostanza organica (stallatico in pellet o polvere o specifici concimi di sintesi). Nelle fasi di accrescimento e fioritura occorre distribuire con regolarità il concime minerale, sospendendo però a metà estate poiché con alte temperature le piante entrano in riposo.

Irrigazione
L’ acqua va distribuita al piede delle piante, evitando di bagnare il fogliame per non esporle a malattie fungine. L’irrigazione automatica a goccia aiuta a conservare il suolo fresco e avere così più boccioli dalle varietà rifiorenti.
• Pacciamare con corteccia l’area intorno al fusto è un accorgimento utile per mantenere l’umidità e per limitare lo sviluppo delle erbacce.

Interventi di taglio
La potatura vera e propria si attua a fine inverno, con modalità specifiche per ogni gruppo varietale. Esigenze comuni sono l’eliminazione dei rami secchi, malati o “affollati”, per favorire la circolazione di aria e luce all’interno del cespuglio. Il taglio va fatto sopra una gemma sana, rivolta verso l’esterno, e deve essere obliquo nella direzione opposta alla gemma.
• La periodica asportazione dei fiori appassiti durante la bella stagione, d’obbligo nei rosai a fiore grande (ibridi di Tea), non è richiesta dai rosai Floribunda e tappezzanti. • Nel tardo autunno si interviene per ripulire gli esemplari dai residui fogliari e dai fiori appassiti, asportando anche le foglie cadute, ricettacolo di malattie. 

Avversità e prevenzione
• Gli afidi vanno combattuti ai primi segnali con prodotti a base di piretro o insetticidi sistemici, che vengono veicolati dalla linfa e hanno un minore impatto ambientale. Gli acari o ragnetti rossi si eliminano con preparati acaricidi e asportando le foglie più colpite.
• Oidio (mal bianco), ticchiolatura (macchia nera) e ruggine sono manifestazioni di forme fungine. La prevenzione si attua con trattamenti periodici a base di zolfo, contro l’oidio, e di rame, contro ticchiolatura e ruggine, abitualmente disponibili in commercio.

Come piantare le rose

• Per la messa a dimora degli esemplari venduti in zolla si può procedere dall’inizio della primavera e sino ai primi giorni estivi.
• Nel luogo scelto non devono essere stati in precedenza coltivati rosai perché il terreno sarà più povero delle sostanze nutritive ricercate dalle rose e probabilmente già con tracce delle malattie tipiche di questi arbusti.
• La dimensione della buca di impianto deve essere circa il doppio della zolla radicale e profonda quanto serve per mantenere il punto di innesto affiorante in superficie. In questo modo si riduce il rischio dello sviluppo di polloni dal portainnesto (rami che non hanno le caratteristiche della varietà prescelta).
• Sul fondo va distribuito uno strato di materiale nutritivo (stallatico o concime organico a lenta cessione) coperto da un po’ di terriccio per evitare il contatto diretto con le radici. Se la rosa ha radici nude l’apparato radicale va aperto con delicatezza e sistemato all’interno della buca; la zolla dei rosai in vaso non va invece spezzata.
• La buca va poi colmata con terriccio specifico per Rosai setacciato e pressato per eliminare le sacche d’aria. Una generosa annaffiatura per assestare il terreno completa l’operazione.

Guida all’acquisto

• Le rose antiche hanno fioriture meravigliose e squisite fragranze, ma fioriscono solo in primavera, mentre le moderne rose inglesi, simili per bellezza e anch’esse profumate, sono rifiorenti in estate e autunno.
• Gli ibridi di Tea, coltivabili a cespuglio o ad alberello, hanno grandi fiori e richiedono regolari interventi di manutenzione.
• Le rose del gruppo Floribunda, con tanti fiori a mazzetti, sono ideali per ottenere belle siepi o tappezzare un pendio.
• Le varietà del gruppo Rugosa danno belle bacche; sono ideali per giardini a bassa manutenzione perché resistenti alle avversità, alla siccità e al gelo.
• Le rampicanti rifiorenti sono indicate per muri e pergole; una volta diventate molto alte e allargate, l’intervento di potatura può risultare faticoso e complesso.
• I rosai nani, come Mirandolina e Meillandina, rifiorenti ma quasi mai profumati, sono adatti a piccoli spazi e vasi o fioriere.

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