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Messa a dimora degli arbusti

Il periodo che va da fine autunno a febbraio-marzo è il migliore per piantare in giardino nuovi esemplari d’arbusto. Ma attenzione: il suolo non deve essere né ghiacciato né fradicio.

Preparazione del terreno
- Scavate una buca di dimensioni molto più grandi della zolla delle radici, così che il terreno soffice lavorato agevoli lo sviluppo di radichette secondarie (assicureranno alla pianta una posizione salda e una nutrizione adeguata).
- Occorre poi verificare la necessità di un intervento correttivo. Per esempio, se avete scelto una specie acidofila (camelia, azalea ecc.) e il suolo non ha caratteristiche acide, arricchitelo con della torba; se invece l’arbusto ama terreni leggeri (per esempio la rosa), mescolate un po’ di sabbia e di ghiaino. Questa correzione riguarda sia la terra con cui ricolmare la buca, sia quella del fondo e delle pareti.
- Sul fondo dello scavo distribuite uno strato di argilla espansa che favorisce lo scolo dell’acqua evitando ristagni a livello delle radici. Ricopritelo poi con un po’ di terriccio mescolato a concime organico.

La messa a dimora
Collocate l’arbusto nella buca in modo che il colletto (cioè il punto di attacco del fusto all’apparato radicale) rimanga appena al di sopra della superficie del terreno. Colmate con la terra asportata (arricchita di ammendanti e concime); aiutandovi con il manico della pala, pressate con cura la superficie tutt’intorno alla pianta, per essere certi di non lasciare zone vuote tra le radici.
- La copertura del terreno lavorato con uno strato di corteccia di conifera è un ottimo accorgimento per evitare lo sviluppo di erbe infestanti (che possono privare l’arbusto di parte dell’acqua e del nutrimento) e per proteggere l’apparato radicale dal gelo o dai primi caldi.
- A operazione conclusa, innaffiate generosamente. Per tutto l’anno successivo all’impianto, distribuite con regolarità acqua e concime, così da assicurare le condizioni ottimali per una pronta ripresa dallo shock del trapianto e per uno sviluppo rigoglioso.

Preparazione della pianta

Preferite arbusti in contenitore, cioè prelevati dal vivaio con parte del terreno in cui le radici si sono sviluppate: risentiranno meno dello stress post impianto e, quindi, attecchiranno con maggiore facilità. ? Prima della messa a dimora controllate le radici: eliminate quelle che fuoriescono dal pane di terra. In questo modo assicurerete all’arbusto il giusto vigore per riprendere la crescita in primavera.

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