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Un criceto per tutti

Tanto grazioso quanto giocherellone, il criceto è un animale facile da gestire.
Con i suoi giochi e atteggiamenti buffi diverte bimbi e anziani. Come tutti gli animali che vivono in casa non deve però essere considerato come un giocattolo o un semplice passatempo, bensì un essere vivente e come tale va trattato.

L’acquisto Per scegliere il vostro criceto, osservatelo con attenzione e assicuratevi del suo stato di salute:

la gabbia da cui proviene deve essere pulita, l’animale deve avere giusto peso, pelo folto e lucido, occhi vispi e i grossi incisivi (tipici dei roditori) non troppo lunghi; deve apparire di carattere vivace e docile al contatto con l’uomo.

Scegliete un criceto tra le 4 e 10 settimane:

più giovane può non essere completamente svezzato e avere difficoltà a cibarsi da solo, se più vecchio può adattarsi con difficoltà alla nuova famiglia.
Se desiderate una femmina, controllate che provenga da una gabbia con altre femmine, altrimenti correte il rischio che sia già gravida.
Il criceto è un animale abbastanza solitario.
Fatta eccezione per quello russo (che ben si adatta a vivere in piccole comunità), le altre specie accettano di condividere la gabbia solo da giovani o per l’accoppiamento: crescendo diventano territoriali e, sia maschi sia femmine, possono ingaggiare lotte per la dominanza.

In casa Soprattutto se di piccola taglia, il criceto non può circolare liberamente all’interno della casa: piccolo e curioso com’è rischia di ficcarsi nei guai e di andare perso.

Vivrà quindi all’interno di un’apposita gabbietta che, per il benessere del suo ospite, è bene sia abbastanza grande.

Tra i molti modelli in commercio
– a moduli orizzontali collegabili o verticali a più piani, in rete o con pareti lisce e trasparenti
– sarà facile trovarne una che risponda alle vostre esigenze, anche estetiche.

Le gabbiette migliori sono quelle facili da smontare, per agevolare le operazioni di pulizia, e con solide chiusure.

Ben più delle dimensioni è però importante accessoriare la gabbia con tutto ciò che serve:
ricordate che il criceto ama esplorare, muoversi e che ha bisogno di distrazioni per non annoiarsi.
Oltre ad accessori quali la casetta-nido (che il criceto imbottirà con fieno e pezzi di carta messi a sua disposizione), i beverini e le mangiatoie, attrezzate la gabbia anche di una ruota, indispensabile per l’esercizio fisico.

Allo stesso scopo sono utili tubi, tunnel snodabili, scale, scatole e scatoline, pezzettini di carta e rametti da rosicchiare.

Sul fondo della gabbietta distribuite uno strato di lettiera (fieno, tutolo, trucioli di legno ecc.), che va poi periodicamente sostituita, così come occorre pulire con regolarità la gabbia e tutti gli accessori.

Posizionate la gabbietta in una zona tranquilla, protetta dalla curiosità e dall’irruenza di eventuali bambini e di altri amici a quattro zampe (gatti, in particolare).

Ricordate che il criceto diventa maggiormente attivo la sera e, quindi, come tutti i nottambuli mangia e beve preferibilmente a tarda ora: abbiate cura di cambiare l’acqua e di integrare il mangime dopo che avrete cenato, per garantirgli una cena altrettanto sana e fresca.

Di tanto in tanto prelevate il criceto dalla gabbia e fatelo giocare passandolo da una mano all’altra o permettetegli una breve scorribanda all’interno di una stanza (priva di pericoli e angoli in cui si possa nascondere). Per quanto riguarda l’alimentazione, il criceto ha una predilezione per i semi, ma mangia anche piante, frutta, insetti, tuberi.
In commercio troverete una variegata proposta di mangimi, da integrare con qualche cibo fresco quale verdura e frutta crude o lessate (molto gradite le patate).

Grande o piccolo?

Il più grande dei criceti addomesticabili è quello dorato, che raggiunge i 13-15 cm di lunghezza per 80-150 g di peso.
Il più piccolo è invece il criceto di Roborovsky: lungo 5 cm, pesa 14-20 g. Il criceto russo e quello siberiano a lui molto simile, sono chiamati “nani” ma la loro dimensione (30-40 cm per 40 grammi di peso) è intermedia rispetto alle due appena descritte.
Russo e siberiano sono i criceti più socievoli, anche tra consimili, e chiacchieroni (emettono squittii, pigolii, gridolini). Il criceto di Roborovsky è invece quello meno docile e più vivace (è difficile tenerlo in mano senza fargli del male): per questo fatto e per le sue minuscole dimensioni occorre tenerlo in gabbie a pareti lisce.

Vita breve ma con molti figli

In cattività il criceto vive dai 2 ai 3 anni.
La maturità sessuale viene raggiunta a 40 giorni dal criceto dorato, verso 1,5-2 mesi dai criceti russo e siberiano e a 4-5 mesi da quello di Roborovsky.

In genere da ogni gravidanza (che dura 15-20 giorni) nascono 6-8 piccoli. Qualora decidiate di fare accoppiare il vostro criceto dovete essere sicuri di trovare una casa a tutti i piccoli: al termine dello svezzamento dovranno prima essere separati dalla madre e poi tra di loro.

Un consiglio: quando i piccoli iniziano a uscire dal nido e avventurarsi per la gabbietta (2-3 settimane d’età), abituateli al contatto con le persone. Afferrateli delicatamente e teneteli in mano (le prime volte per pochi secondi, poi sempre più a lungo). Agite con tranquillità, con movimenti lenti e sicuri; offrite ai piccolini dei bocconcini per rafforzare la loro fiducia.

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